Spesso ci sente come in gabbia , schiacciati dalle circostanze della vita (lavoro, capo , genitori da accudire , amici, mogli , mariti, figli , ecc…) Non si riesce a mettere azioni per modificare quella situazione o relazione che ci fa sentire non appagati, in gabbia e magari solo al pensiero di mettere noi al primo posto si prova senso di colpa iniziando cosi a raccontarci nella mente scuse che tutto è giusto e che non si può fare niente!
” Prima il dovere e poi il piacere! E ‘sbagliato ! Sono egoista! Non è così che una madre , moglie , donna o marito dovrebbero comportarsi !”. Insomma chi più ne ha più ne metta , la nostra mente giudicante è molto attiva e creativa su queste forme pensiero! Ma un’altra parte di noi quella connessa al nostro cuore continua ad urlare in silenzio!!!
L’illustre Carl Gustav Jung (psichiatra e psicoanalista 1875-1961) diceva : “Tutto ciò che non vogliamo sapere di noi stessi finisce sempre per giungerci dall’esterno e assume la forma di Destino”….
Spesso si pensa che sia colpa di un qualcosa fuori da noi, gli altri, ma il fuori è un riflesso di ciò che si vive internamente. Ciò che si percepisce come esterno, ovvero le reazioni e le situazioni che si vivono con gli altri e nel mondo, è in realtà un riflesso di ciò che c’è dentro di se, delle proprie emozioni, pensieri e credenze. Cioè se ci si svaluta , non si sente il diritto di scegliere , di ricevere amore, di avere tempo per se , di leggerezza, ecc… il dentro diventa il fuori di un esperienza reale .
Quindi il punto è allenarsi a sentire il diritto di ricevere tempo libero, gli spazi , il diritto di esistere, di essere come si è , di mettere i confini e il diritto di vivere nell’abbondanza , ecc.. Sentire che non è sbagliato Sentirlo… Lavorando dentro allora il fuori in qualche modo verrà influenzato…
Si piò iniziare ad intraprendere percorsi di consapevolezza ad esempio a me è servito lavorare con la psicoterapia bioenergetica, con la Mindfulness per imparare a stare con quello che c’è senza giudicare, o leggere dei libri , fare esperienza con le costellazioni familiari per vedere i meccanismi inconsci che agivano sui miei comportamenti, mi è servito e mi serve tutt’ora meditare, respirare, fare dei piccoli riti giornalieri….insomma ognuno può scoprire il proprio modo per iniziare a prendersi cura di sé e ad essere i co-creatori della propria vita!
Autore E.C. Elisa Comedini
